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15gen/15
Johann Christoph Ritter

2015: UN ANNO PER I RITTER

1815/2015. Due secoli. Una città europea. Una famiglia.

dodici mesi di iniziative dedicati ai Ritter e alla borghesia goriziana del XIX secolo

Nel bicentenario della presenza dei Ritter sul territorio friulano e giuliano l’associazione culturale Gentes propone di sviluppare, nell’arco di un anno, ilprogetto 2015: un anno per i Ritter.

Dodici  mesi di iniziative,ponendo al centro la mostra Il secolo dei Ritter. Imprenditoria, ingegno e modernità: la dimensione europea di Gorizia nell’800, per illustrare e conoscere il ruolo dei Ritter de Zahony, promotori e protagonisti tra il 1820 e il 1890, della modernità nella Gorizia nella del XIX secolo; le relazioni intercorse tra borghesi e intellettuali; l’affermarsi della leadership della borghesia a Gorizia e sul territorio friulano e giuliano; l’etica dell’impresa e del lavoro nonché il loro percorso migratorio, intrecciato con le altre famiglie nella fase di ascesa sociale, il ruolo politico e culturale, l’affermazione economica e imprenditoriale

Un anno di iniziative, in concomitanza con altre intraprese in occasione del centenario della Grande Guerra e con le quali interagire, per proporre un confronto sollecitando una coralità di riflessioni su quanto di epico si verificò nel processo di definizione e affermazione della borghesia europea e comparare con l’odierna fase di grandi cambiamenti nella ricerca di nuove idealità e l’imporsi di nuove ipotesi per la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo culturale e produttivo, anche territoriale, i cui percorsi e alleanze vanno ancora tutte individuate e intraprese.

Le iniziative si svolgeranno in diversi luoghi del FVG, in Austria e in Slovenia.

Chi sono i Ritter e che ruolo hanno svolto in due secoli di permanenza in Friuli?

Nel 1815 migranti, nel 2015 stimati professionisti.

Originario di Francoforte sul Meno, il capostipite Johann Christoph il 16 dicembre 1814 presenta domanda di immatricolazione della sua ditta al Tribunale Commerciale della città di Trieste.

Nel 1815 sbarca a Trieste con alle spalle una solida esperienza commerciale dando il via ad un percorso che terminerà nel 1914 con la chiusura della Ritter e Rittmeyer, ultimo stabilimento produttivo fondato dalla famiglia.

A Gorizia, dove vi approda nel 1818, ha il merito di rendere stabile il rapporto funzionale tra l’aristocratica città isontina ed il dinamico porto sull’Adriatico.

I suoi eredi, Heinrich, Hektor, Wilhelm ed Eugen, sono imprenditori che investono e rischiano nella creazione e nella gestione di imprese, capaci di iniziative e di sperimentazioni lungimiranti atte ad aprire il territorio al dinamismo dei processi economici e sociali, ai collegamenti internazionali, all’istruzione, alle produzioni industriali ed agricole con sistemi innovativi e all’avanguardia per l’epoca. Tra il 1820 e il 1890 la leadership economica e culturale e l’etica imprenditoriale apparteneva ai Ritter che si esplicitava, promuovendo la modernità, con le idee e gli esempi, esplorando nuovi percorsi in campo economico, scientifico e culturale e si manifestava nella cultura dell’innovazione, delle tecnologie avanzate, del nuovo, nel ruolo positivo nella compagine sociale, la scrupolosità e la correttezza nelle relazioni, il rispetto delle etnie e delle diversità.

Con il progetto 2015 un anno per i Ritter l’associazione si propone di:

●  individuare evidenziando nell’ambito del percorso della borghesia europea nel XIX secolo, il ruolo che i Ritter svolsero nell’affermazione e nello sviluppo dell’imprenditoria manifatturiera friulana e giulianae le analogie e affinità tra la situazione politica, economica e culturale attuale e l’ Europa ed il Friuli, riportare l’attenzione sul primato del progetto politico, della leadership e sui comportamenti etici e ideali;

● focalizzare l’attenzione sulla realtà nel presente e sugli avvenimenti storici per individuare corrispondenze e trarre insegnamenti nel prospettare contemporanee politiche di rilancio, così come prospettare una proposta di modello di sviluppo per Gorizia e il territorio e sulle ricadute e sui benefici derivanti per la creazione di lavoro alla regione friulana e giuliana nel medio/lungo periodo;

● inserire gli eventi culturali, didattici e turistici della stagione 2015, con rilievo ai siti nei quali i Ritter furono e tutt’ora lo sono, attivi e protagonisti, nel circuito regionale, transfrontaliero ed europeo creando proposte in grado di attirare curiosità e interesse con una differenziata offerta di servizi, ospitalità, luoghi per lo svago e la cultura, collegamenti alle Città d’Arte, ai siti tradizionali e contemporanei di interesse storico, culturale e artistico, alle aziende manifatturiere e agricole, ai centri di vacanze e sportivi regionali.